6 Ottobre 2025

Prezzi energia e gas agosto 2025: rinnovabili al 48%

Le rinnovabili coprono quasi metà della domanda

L’estate 2025 segna un nuovo equilibrio per i mercati energetici italiani.
Secondo i dati ufficiali di Terna, ad agosto il 48% della domanda elettrica nazionale è stato soddisfatto da fonti rinnovabili, mentre il Prezzo Unico Nazionale (PUN) e il Punto di Scambio Virtuale (PSV) del gas mostrano valori in calo rispetto all’anno precedente.
Un contesto che premia la transizione energetica e offre nuove opportunità nel mercato libero.

Andamento del Prezzo Unico Nazionale (PUN)

Il PUN medio di agosto 2025 si è attestato su 108,8 €/MWh, in calo del 4% su base mensile e del 15% rispetto ad agosto 2024.
Il raffreddamento dei prezzi è stato favorito da una domanda elettrica più bassa e da una maggiore produzione da rinnovabili.

Secondo Terna, la richiesta di energia elettrica è stata pari a 27,5 TWh, in diminuzione dell’8,9% rispetto ad agosto 2024.
Le fonti rinnovabili hanno coperto il 48% della domanda, con un incremento marcato di eolico (+15,7%), fotovoltaico (+11,5%) e idroelettrico (+9,2%).
La generazione termoelettrica, invece, è calata del 13%.
Un mix che ha contribuito a mantenere stabile il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica e a rafforzare la competitività delle offerte nel mercato libero.

Anche considerando l’effetto temperatura, il fabbisogno resta in crescita del +1% su base annua, segno di una domanda strutturalmente sostenuta.

Fabbisogno mensile pari a circa 25 miliardi di kWh; consumi elettrici in calo dell’8,9%, -3,2% il valore rettificato; da gennaio ad agosto oltre 4.000 MW di nuova capacità rinnovabile installata; crescita a due cifre per la produzione eolica (+63,1%) e fotovoltaica (+18,8%) rispetto ad agosto 2024, termoelettrico –20,3%

Andamento del PSV gas naturale

Sul fronte gas, l’indice PSV (Punto di Scambio Virtuale) ha registrato ad agosto un valore medio di 0,381 €/Smc, pari a 35,6 €/MWh, in leggero calo rispetto a luglio (-1,2%).
Su base annua, il PSV scende di oltre il 12% rispetto ad agosto 2024, mantenendosi ben al di sotto dei picchi registrati a fine 2024.

Gli stoccaggi europei e italiani restano su livelli record, con oltre il 90% della capacità riempita, garantendo sicurezza e stabilità dei prezzi.
Per le aziende, questa fase di equilibrio rappresenta un’opportunità per pianificare contratti di fornitura a condizioni più vantaggiose.+

Fonte:

Prospettive per l’autunno 2025

L’analisi congiunta dei dati di Terna, GME e ARERA suggerisce che i prezzi di energia e gas resteranno stabili nei prossimi mesi, salvo variazioni legate al clima o a tensioni geopolitiche.
L’incremento delle fonti rinnovabili e la solidità delle riserve gas europee delineano uno scenario favorevole sia per le imprese che per i consumatori del mercato libero.

Per i consulenti energetici, questi dati rappresentano strumenti di valore per argomentare con i clienti business la convenienza di un approccio flessibile e consapevole alla gestione dei consumi energetici.

Cosa significa un autunno stabile per famiglie e imprese?

Un autunno stabile sul fronte energetico significa prevedibilità e fiducia.
Per le famiglie italiane, vuol dire poter contare su bollette più regolari, senza gli sbalzi che hanno caratterizzato gli anni della crisi.
Per le imprese, rappresenta la possibilità di programmare con maggiore serenità costi e investimenti, consolidando strategie di efficienza e sostenibilità.
Dopo stagioni segnate dall’incertezza, la stabilità dei prezzi è il primo passo verso una nuova normalità energetica fatta di equilibrio e consapevolezza.