10 Dicembre 2025

Ottobre 2025: PUN intorno ai 110 €/MWh, rinnovabili al 39% e industria in risveglio

Consumi: stabilità apparente, segnali importanti sotto la superficie

Secondo i dati Terna, ad ottobre 2025 il fabbisogno di energia elettrica in Italia è stato di 25,5 miliardi di kWh, in leggero aumento rispetto a ottobre 2024 (+0,2%) con lo stesso numero di giorni lavorativi e temperature più basse. Da gennaio a ottobre, però, la domanda resta ancora in calo dell’1% rispetto allo scorso anno.

Il segnale più interessante arriva dall’indice IMCEI, che misura i consumi delle imprese energivore: +1,9% su base annua, secondo dato positivo dopo una prima parte dell’anno debole. Crescono alimentare, cemento, meccanica, siderurgia, ceramica e vetro, in flessione carta, chimica e metalli non ferrosi.

Per chi lavora nella vendita di luce e gas, significa che una parte importante del tessuto produttivo sta riprendendo a spingere, ma in modo molto selettivo per comparti.

Territorialmente, il fabbisogno cresce al Nord (+0,6%) e al Centro (+0,3%), mentre arretra al Sud e Isole (-0,8%).
Tradotto per la rete commerciale: mercati diversi vanno letti con lenti diverse – non ha senso proporre la stessa strategia di offerta a un distretto manifatturiero del Nord e a un’area a domanda stagnante nel Mezzogiorno.

Il PUN di ottobre 2025: prezzi in “plateau”

Sul Mercato del Giorno Prima, il PUN Index GME di ottobre 2025 si è attestato a circa 0,111 €/kWh (circa 111 €/MWh), in lieve aumento rispetto a settembre (0,109 €/kWh, +1,8%) ma ancora sotto i livelli di ottobre 2024 (0,116 €/kWh, circa -4,3% anno su anno).

Ricordiamo che il PUN è il prezzo di riferimento dell’energia elettrica all’ingrosso sul Mercato del Giorno Prima, calcolato come media ponderata dei prezzi zonali: è il benchmark di quasi tutte le offerte indicizzate del mercato libero. Nova Aeg+1

Tradotto in pratica per chi vende energia:

  • non siamo più nello scenario esplosivo del 2022–inizio 2023,
  • ma il costo della materia prima resta abbastanza alto da rendere rilevante ogni punto percentuale di spread tra PUN e prezzo finale proposto al cliente;
  • i clienti con offerte indicizzate vedono in bolletta micro-movimenti mensili che vanno spiegati, non liquidati come “fluttuazioni del mercato”.

Mix di produzione: meno idroelettrico, molto più fotovoltaico ed eolico

A ottobre la domanda è stata coperta per l’84,7% da produzione nazionale e per il 15,3% da scambi con l’estero; le rinnovabili coprono il 39% della domanda (erano il 41,2% un anno fa).

Accumuli: la nuova infrastruttura invisibile

Al 31 ottobre 2025 in Italia sono installati 17.610 MWh di capacità di accumulo, in crescita del 46,6% in un anno, pari a 7.192 MW di potenza nominale e circa 862.000 sistemi di accumulo.
Gli accumuli utility-scale hanno prodotto 202 GWh da inizio anno, segno che non sono più un dettaglio tecnico ma una componente reale dell’equilibrio di sistema.

Per il mercato significa due cose:

  1. Il fotovoltaico senza accumulo è già vecchio: le aziende che investono oggi si aspettano soluzioni integrate in grado di spostare i consumi e proteggersi dai picchi di prezzo.
  2. Chi vende solo “fornitura” rischia di restare schiacciato tra chi propone pacchetti completi energia–impianti–storage e chi compete solo sul prezzo.

In sintesi: una lettura dei numeri

  • Leggere il +1,9% dei consumi industriali come segnale di riattivazione selettiva: priorità ai settori in ripresa per campagne mirate.
  • Usare il dato del 39% di rinnovabili e del crollo idroelettrico per spiegare che la transizione è reale ma non lineare: chi sceglie oggi una buona offerta lo fa per gestire la volatilità, non per inseguire slogan.
  • Portare il tema degli accumuli nei dialoghi con le aziende più strutturate: è lì che si gioca la prossima partita del valore. Terna_consumi_elettrici_ottobre…

In altre parole: i numeri di Terna raccontano un sistema elettrico che si sta trasformando. Sta agli operatori – Lenergia e la sua rete vendita in primis – “fare luce” su questa trasformazione, rendendola comprensibile e utile per chi ogni giorno deve decidere come acquistare, produrre e usare energia.

Fonte: Consumi Elettrici Ottobre 2025 – Terna